Blitz e freddo, le escort si chiudono in 4 mura. Mappa della provincia a luci rosse



CASERTA. Il freddo artico di questi giorni da un lato e il timore dei controlli (col rischio di essere beccati) ha intensificato in questi giorni un fenomeno ormai consolidato: quello della prostituzione ‘casalinga’. Anche in provincia di Caserta non mancano i siti di annunci che promettono incontri piccanti con donne da sogno ed al riparo da occhi indiscreti.

 

Infatti, non è un caso se sono tanti i siti che si trovano navigando sul web e che contengono tutta una serie di caratteristiche specifiche, volte a soddisfare chi è alla ricerca di qualche avventura o chi è intenzionato a provare nuove esperienze clandestine. Una vera e propria mappa del proibito che tocca diverse realtà di Terra di Lavoro.

 

Fulcro, almeno nella nostra provincia, è il capoluogo che offre le opportunità più varie: si va dalla giovane orientale a due quarantenni, marito e moglie, che, sempre a costo dell’anonimato, vogliono provare l’emozione di uno scambio di coppia proprio nella zona della Caserta bene. In realtà anche tra il rione Tescione, la stazione e nei pressi della Variante non è difficile imbattersi in occasioni hard.

 

L’altra “mecca” casertana del proibito resta il litorale domizio, soprattutto per la forte concentrazione di straniere provenienti dai Paesi più disparati. L’offerta è tanta anche in villette esclusivamente dedicate a quest’uso, ma la domanda proviene soprattutto da uomini che in zona riescono a trovare l’anonimato.

 


Tra le zone più calde resta quella la tratta dell’Appia. Dal centro storico di Santa Maria Capua Vetere (dalle parti di piazza San Pietro) a Capua (verso l’A1 ma anche nel quartiere dello stadio) fino alla zona residenziale di Curti, passando per Curti e Casagiove, sono tante le giovani pronte a intrattenere uomini in cerca di avventura: sudamericane o dell’Est Europa, con book fotografici da modelle. Proprio a Capua nei giorni scorsi una massiccia operazione degli agenti della polizia municipale ha ridotto il fenomeno della prostituzione in strada, ma, come è facile intuire, il business è molto più complesso.

Non sono indenni da questo fenomeno né l’agro aversano (ad Aversa città e dintorni è possibile incontrare anche trans) né la zona di Marcianise e Maddaloni (la periferia viene preferita per l’anonimato assicurato), dove pure la forte presenza della prostituzione ‘classica’, quella da strada, tiene parzialmente a freno il fenomeno. Nella Valle di Suessola il boom è recente con giovani presenze esotiche pronte a tubare i sogni dei maschietti della zona (la base è a Santa Maria a Vico) per cifre che vanno da 50 ai 200 euro a seconda del tipo della prestazione richiesta.

 



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