Drammatica rapina, condanna pesante per due imputati




MARCIANISE. Condanna molto pesante per Salvatore Palmiero, 28 anni, e Generoso Di Sivo, 33 anni, i due di Marcianise accusati della rapina in casa della vedova Concetta Alberico che morì un mese e mezzo.

Sono stati condannati entrambi a 9 anni di reclusione, appena uno in meno della richiesta formnulata ieri dal pubblico ministero.

LA REQUISITORIA DI IERI

MARCIANISE. Si è tenuta questa mattina al tribunale di Santa Maria Capua Vetere la requisitoria per Salvatore Palmiero, 28 anni, e Generoso Di Sivo, 33 anni, entrambi di Marcianise. I due hanno chiesto ed ottenuto di essere processati col rito abbreviato: rispondono di rapina aggravata e lesioni ai danni di Concetta Alberico, che morirà dopo un mese e mezzo.

Il decesso però non è collegato a quella rapina: le indagini non hanno rilevato un nessuno tra il raid avvenuto in via Mascagni la notte di Ferragosto e il decesso dell’anziana che morì in una clinica di Capua. Il pubblico ministero ha quindi chiesto per entrambi 10 anni di reclusione solo per il reato di rapina.

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Già in un primo momento la Procura aveva escluso la correlazione tra le ferite subite durante la rapina violenta del 14 agosto e il peggioramento del quadro clinico che l’ha portata alla morte. Concetta era stata, però, pestata durante il tentativo di rapina avvenuta la notte prima di Ferragosto: le avevano sottratto 40 euro e la fede nuziale.

La donna era stata ricoverata all’ospedale di Marcianise, mentre i carabinieri arrestavano i due presunti responsabili, Di Sivo e Palmiero. La situazione clinica di Concetta sembrava rientrata, ma poi ci fu il trasferimento alla clinica di Capua e la settimana scorsa l’83enne cessò di vivere.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in un primo momento non ritenne necessaria l’autopsia e liberò il corpo dell’anziana immediatamente, al punto che giovedì mattina si sono tenuti i funerali nella chiesa di Nostra Signora di Fatima a Marcianise. Soltanto dopo l’istanza presentata dai familiari, il pm decise di effettuare l’autopsia: Concetta però era stata già sepolta ed fu necessario ordinare l’estumulazione della salma. Da quel test evidentemente non è emerso nulla che facesse mutare il quadro indiziario a carico dei due.

 

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