Svelato omicidio di un imprenditore, 4 arresti



L’AGGIORNAMENTO

A svelare il delitto sono stati i pentiti Nicola Panaro, Giuseppe Misso e Cipriano d’Alessandro.
Per il delitto sono stati arrestati Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto ‘e mezzanotte” di Casal di Principe, Francesco Schiavone detto “Cicciariello” di Casal di Principe, il 60enne Andrea Cusano di Caserta e il 53enne Ettore De Angelis nativo del Venezuela, tutti destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare

I mandanti concordarono l’esecuzione del delitto in quanto Feola non aveva aderito al Consorzio Cedic Calcestruzzo che in maniera monopolistica gestiva e spartiva gli appalti relativi alla fornitura del cemento in provincia di Caserta. A tale Consorzio, ideato da Antonio Bardellino, aderirono tutti i produttori di calcestruzzo casertani, titolari di cave e impianti di produzione, determinando la gestione del mercato in maniera esclusiva da parte del clan. Feola, già socio del Consorzio, chiese l’estromissione della propria azienda dalla Cedic, perchè non voleva più aderire alle condizioni economiche dettate dal clna, ovvero la corresponsione di una percentuale di 2mila lire per ogni metro cubo di cemento distribuito.

Feola venne ucciso per la sua errata convinzione di poter determinare il prezzo del cemento sul mercato a prescindere dalla volontà del Consorzio e di poter evitare di pagare una percentuale sui lavori che stava effettuando nell’area industriale di Marcianise, ovvero la costruzione del centro orafo Tarì, in quanto persuaso di poter essere appoggiato dalla compagine criminale dei Belforte.

IL PRIMO LANCIO

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CASERTA. Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Caserta, Como, Sassari e l’Aquila, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta,  stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili di concorso in omicidio e detenzione e porto illegale di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.

L’indagine ha consentito, tra l’altro, di individuare nei destinatari del provvedimento, tutti affiliati al clan “dei casalesi”, gli autori dell’omicidio di un imprenditore edile, commesso il 21 ottobre 1992 a Caserta.

Si tratta dell’omicidio di Vincenzo Feola, ex assessore del Comune di San Nicola la Strada e titolare di una ditta di calcestruzzo su viale Carlo III al confine con Caserta. Aveva seduto in consiglio comunale per 6 anni, dal 1982 al 1988. Feola, che a fine Ottanta aveva militato nel Partito Repubblicano, venne ucciso dai killer nella sua auto. Un omicidio di camorra sul quale ora hanno fatto luce le forze dell’ordine.

Vincenzo Feola (la vittima)
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