Appalto fotovoltaico, sentenza per due



SAN NICOLA LA STRADA. Sentenza di non luogo a procedere. Si è conclusa con esito favorevole a favore degli indagati la vicenda relativa all’appalto per gli impianti fotovoltaici per la quale erano finiti sott’inchiesta il consigliere comunale Antonio Terracciano (in qualità di imprenditore) e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico sannicolese Lorenzo Vallone, residente a Caserta.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aveva chiesto nei loro confronti il processo per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e turbativa d’asta, ma il gup ha mandato prosciolti i due: per loro dunque non ci sarà procedimento. Il giudice ha accolto la tesi degli avvocati Agostino Imposimato e Nello Sgambato, difensori rispettivamente del politico e del funzionario. I fatti contestati sono avvenuti nel 2012.

Secondo la tesi della Procura Vallone avrebbe intenzionalmente procurato a Terracciano l’ingiusto profitto patrimoniale costituito sia dal mancato versamento della somma prevista dal bando di 15mila euro sia dai guadagni ricavati dalla produzione e vendita di energia elettrica grazie agli impianti fotovoltaici.

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Nella concessione dell’appalto sarebbe stato violato, infatti, secondo il pm, l’articolo 11 del bando di gara che prevedeva che successivamente all’aggiudicazione definitiva entro 30 giorni il concorrente doveva essere  invitato alla stipula del contratto di costituzione del diritto di superficie (sugli immobili assegnati con l’aggiudicazione).

Antonio Terracciano

Nonostante l’aggiudicazione in favore della Aton Power, non si è provveduto, secondo l’accusa, alla stipula del contratto con la società pur avendo Terracciano installato gli impianti fotovoltaici sugli immobili a lui assegnai. Un impianto accusatorio che si è arenato già alla prova dell’udienza preliminare.

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