Brezza, scene da un disastro ambientale. Brucia bomba ecologica



GRAZZANISE. Nella  mattinata  di  domenica 11 giugno, i  volontari  D.E.A  accertavano  la  presenza  di   due  grossi  cumuli  di   rifiuti  pericolosi  lungo  la  Sp  249,    quasi  sul  confine  di  Cancello  ed  Arnone ,in  prevalenza    figuravano   numerosissime  lastre  rotte   in  fibrocemento  contenenti amianto,guaine  bituminose,numerosi  barattoli  di  vernici  e  solventi,pneumatici,suppellettili,gommapiuma,numerose  carcasse  di  frigoriferi, e  centinaia   di  sacchetti  assimilabili  ai  rifiuti  urbani.

 

Il   giorno  successivo  nel  pomeriggio  di  lunedi 12  giugno ,  una  grossa  nube  nera  generata  dalla  combustione   di  rifiuti  plastici  si  propagava  nel  cielo e attirava  l’attenzione   dei  volontari D.E.A  che  si  dirigevano  nella  zona   per  capire  la  fonte  che  generava  l’incendio…giunti  su  un  primo  sito ancora  fumante  sulla  sp 176  nella  curva  di  Brezza,  dove già  l’anno scorso era stata  denunciata (Senza  riscontri  positivi)  la  presenza  di  2/5 sacconi  big  bag   contenenti  materiali   presumibilmente  di  ceneri  o  scorie    di  lavorazione  industriale  e  moltissimo  materiale plastico  che  era  completamente  combusto.  Da  qui  i volontari  si sono  diretti  verso  Brezza  sulla  sp  249,   stradina  che  costeggia  la ex  Fabbrica  della  lavorazione  del  marmo   di  cui anche   questo  smaltimento  era  stato   denunciato un  anno  addietro (e   anche  per  questo  sito  nessun  riscontro  positivo) nonostante  una  massiccia  presenza  di  materiali,cancerogeni  nella  specie  amianto,pneumatici,numerosissimi  materiali  plastici,gommapiuma  polistirolo  indumenti  etc  che  hanno  generato  un  rilascio  nell’atmosfera  di  polveri  fini  e  ultrafini   tipiche  dei  processi  di  combustioni potenzialmente tossiche  per  la  salute,oltre  le  fibre  di  amianto  aerodisperse  .Tutti    questi materiali    sono  stati  travolti  dall’incendio.

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Nella  medesima  zona  sono   ancora presenti  grossi  cumuli    di  materiali  pericolosi  ancora  non  combusti .  Poiché   questo  fenomeno  continua  ad  incidere  negativamente,    sembra  necessaria  e  improrogabile un  azione  concreta   per  arginare   questo  odioso  malcostume dello  smaltimento  e  combustione  illecita,  con  attività  di prevenzione   e  vigilanza,  al fine di evitare ulteriori  fenomeni  di  abbandono  e  impedire con  interventi  di  dissuasione lo  smaltimento  illecito  attraverso  roghi,iniziando anche a  rimuovere   con  tempestività  i  rifiuti  abbandonati o  depositati  in  modo  incontrollato su  aree  pubbliche  e  private( seguendo  le  direttive  del  Direttore  generale   dell’Arpac)  al  fine  di  scongiurare  la  loro  combustione evitando  rischi per  la  salute,la tutela  ambientale,la  sicurezza della  circolazione,e  i  danni  causati  alle  cose.

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