“Il boss Zagaria venduto per 50mila euro”: trattativa choc per la cattura



CASAPESENNA. Il boss Zagaria venduto alla polizia per 50mila euro. A rilanciare questa clamorosa ipotesi è oggi il “Mattino”, sulla scorta delle dichiarazioni dell’ex assessore del Comune di Trentola Ducenta, Luigi Cassandra, oggi pentito. Una somma ingente sarebbe stata messa in conto per arrivare sulle tracce del capoclan. Svelate anche le cifre: 10mila euro a una donna, 40mila euro a un presunto confidente della polizia, una persona di cui Zagaria e la famiglia Inquieto che lo ospitò si fidava ciecamente e che invece li tradì. Una trama da spy story per l’arresto più clamoroso della storia della camorra casalese.

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Ma chi è questo misterioso confidente che ha tradito il boss? Da un’informativa in possesso della Dda si legge che si tratta di un uomo incontrato al centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta in maniera causale e che poi avrebbe incontrato Oscar Vesevo (l’agente al centro dello scandalo pen drive) in altre due occasioni.

L’attenzione in quegli anni era rivolta in maniera incessante all’arresto del boss come racconta proprio Luigi Cassandra in un verbale: “Una volta Vesevo mi portò in questura a Napoli con un altro agente. Lì c’era il capo della squadra mobile, Vittorio Pisani, il quale mi disse: dov’è Michele? Io risposi che lo avevo appena lasciato in municipio a Trentola Ducenta, riferendomi al sindaco Michele Griffo. Pisani rispose che si riferiva a Zagaria. A quel punto dissi che il boss faceva il parcheggiatore davanti alla torre Eiffel di Parigi”

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