Il boss vuole pentirsi, scattano le perquisizioni in 3 abitazioni


MARCIANISE. Sono ore frenetiche queste per il clan Belforte di Marcianise che a questo punto potrebbe essere decapitato in maniera pressocchè definitiva dall’azione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Domenico Belforte, il capoclan recluso dal 18 anni, vuole pentirsi. Non è la prima volta che Mimì Mazzacane fa trapelare questa possibilità ma stavolta c’è qualcosa di concreto: si tratta di una lettera che il boss ergastolano ha inviato alla moglie Maria Buttone, attualmente reclusa agli arresti domiciliari a Rimini dopo il blitz di gennaio nel quale furono coinvolte anche la nuora ed il figlio Salvatore.

Proprio nella città romagnola si è tenuta una parte del blitz messo in atto dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta a caccia della missiva. Due perquisizioni sono state effettuate sabato mattina a Marcianise, nelle abitazioni di famiglia (è stata perlustrata anche la dimora dove viva la famiglia del figlio ora detenuto). Queste ispezioni hanno dato esito negativo, ma la chiave di volta di questa vicenda non era a Marcianise ma in Romagna, dove era destinata la lettera partita dal carcere di Sassari, località dove Belforte è recluso al regime carcerario del 41bis.

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Nella lettera il boss dice di essere pronto a pentirsi per il figlio (sono reclusi in questo momento sia Camillo che Salvatore, quest’ultimo in attesa di giudizio per la vicenda delle estorsioni agli imprenditori) ed in pratica prepara la moglie a questa scelta che a questo punto potrebbe essere imminente. Nella cella del boss però è spuntata anche la lettera di risposta nella quale la consorte sembra opporsi a tale scelta. Domenico sembra essere ormai avviato sulle orme del fratello Salvatore, quindi, già passato dalla parte dello Stato tre anni fa dopo una serie impressionante di condanne all’ergastolo per i delitti della faida di camorra che ha insanguinato Marcianise negli anni Novanta. Una decisione che metterebbe la parola fine al clan dei Mazzacane, almeno per come è stato conosciuto in questi anni.



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