Rischi sanitari e tumori, la Procura sottoscrive i protocolli d’intesa


CASERTA. Con la presente nota si comunica che in data 23 giugno 2017 si procederà presso questa la Procura della Repubblica di Santa Maria, Ufficio del Procuratore, alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con i seguenti Enti:

» Presidenza della Giunta Regionale della Campania;
« Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale per la Tutela della Salute e il
Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale;
« Direzione Registro Tumori Infantili della Regione Campania;
• Direzione Registro delle Malformazioni e Difetti Congeniti della Regione Campania;
« Azienda Sanitaria Locale di Caserta;
« Direzione Registro Tumori della ASL di Caserta;
« Direzione Servizio di Epidemiologia della ASL di Caserta;
« Agenzia Regionale Protezione Ambientale – Regione Campania;
« Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno;
« Registro Tumori della ASL Napoli 3 Sud;

finalizzato all’adozione di strategie condivise per la rilevazione di possibili rischi sanitari
riferibili a criticità ambientali individuate nei comuni compresi nella giurisdizione di questa
Procura della Repubblica.

Svariate indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno
svelato il perpetrarsi, sin da tempo risalente, di un intenso traffico di rifiuti speciali – anche
pericolosi – provenienti da aree ubicate nel centro-nord Italia e sversati illecitamente in vari
località, fra cui alcune aree ricomprese nella provincia di Caserta ed, in particolare, nell’area sud della medesima.

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Ulteriori attività hanno confermato la pratica diffusa, non solo da parte di gruppi criminali,
dell’interramento illegale di rifiuti e dello sversamento di rifiuti urbani e scarti di produzioni
industriali nei corsi d’acqua superficiali nelle stesse aree.
E’ noto inoltre, che settantasette comuni, ubicati fra le province di Napoli e Caserta, sono entrati a far parte del Sito contaminato di Interesse Nazionale (SIN) del Litorale Domitio-Flegreo, attualmente qualificato come SIR ( Sito Contaminato di Interesse regionale).
Tali criticità ambientale si sono ulteriormente aggravate, in termini di inquinamento atmosferico, dagli incendi dolosi degli stessi sversamenti illegali.

Premesso ciò, considerato che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, al fine di pervenire ad un pieno accertamento dei fatti e alla completezza delle investigazioni relative ai delitti di natura ambientale, anche con riferimento ai danni per la salute eventualmente ricollegabili a tali condotte criminose, ha inteso avvalersi della collaborazione da parte degli Enti e degli Organismi di cui sopra, attraverso lo scambio e l’acquisizione d’informazioni epidemiologiche ed ambientali, in modo da indagare se ricorra o meno un reale aumento del rischio d’insorgenza di patologie cronico-degenerative, con particolare riferimento a patologie neoplastiche e/o malformazioni congenite, ascrivibili a fenomeni dolosi di degrado ambientale.

I dettagli delle modalità d’interazione con gli Enti sottoscrittori del protocollo verranno
meglio precisati in sede di conferenza stampa che verrà tenuta nella stessa occasione della
sottoscrizione del protocollo, alle ore 11,00.



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