Gigi Bove va in hotel dai profughi: ecco come li trova


MADDALONI. Nel pomeriggio di ieri il consigliere comunale uscente Gigi Bove, candidato a sindaco alle ultime elezioni, si è recato nella struttura di Monte San Michele dove sono ospitati i migranti e dove nella serata di lunedì c’è stata una protesta per il ritardo nei pagamenti del pocket money (circa 2 euro al giorno per le spese minime).

Questo il commento del politico al blitz effettuato nella zona dell’hotel: “Con Aniello Amoroso e in contatto telefonico con Nicola Tagliafierro, abbiamo deciso di andare a verificare di persona, sul Monte San Michele in Maddaloni, la presenza di diversi extracomunitari ospitati da una struttura ricettiva del luogo.

Ebbene, da fuori, tutto abbiamo visto tranne che afflitti uomini reduci da guerre feroci bensi baldi giovani con tanto di tablet, cellulari alla mano e cuffiette nelle orecchie. Per carità, possono avere tutti i confort di questo mondo, ma perché li dobbiamo pagare noi? Questa è accoglienza? Secondo me no.

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Io sono amico di Abdhull che sta al semaforo a via Campolongo e di tanti suoi amici e non devo dimostrare nulla a nessuno ma perché per questi “giri di ospitalità”, noi dobbiamo pagare la struttura, l’associazione che se ne occupa e circa euro 2,50 al giorno ai singoli extracomunitari? Paghiamo tre volte…cose da pazzi. E’ normale? Non è giusto

Per me accogliere chi viene da lontano significa non far pagare tre volte gli onesti contribuenti e permettere un giro di business senza precedenti. Per me accogliere chi viene da lontano significa fargli rispettare le regole e non averli per 7,8 mesi in una struttura e senza farli andare a lavorare”.

LE FOTO SCATTATE DA BOVE



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